A San Siro torna la passione: Inter-Roma 1-1
I giallorossi, imbattuti da cinque anni, pareggiano al Meazza
Nel posticipo i calciatori di Mourinho sono andati in svantaggio su gol di testa di Vucinic, dopo appena 13 minuti. Quasi alla fine del primo tempo De Rossi, colpito da una gomitata di Vieira, è stato costretto a uscire. Il centrocampista sarà operato domani allo zigomo destro.
All’inizio della ripresa Etòo ha segnato il gol del pareggio. Ma, nonostante le difficoltà dei giallorossi (senza le sue colonne portanti, Totti e De Rossi), l'Inter non è riuscito a rompere l'incantesimo e ancora una volta la Roma ha lasciato il Meazza indenne.
Inter da brividi, la salva Sneijder
Mou: "Una vittoria fantastica"
I nerazzurri trovano la fondamentale vittoria, che vale il primo posto nel girone, solo nel finale. Nel primo tempo Shevchenko porta avanti la Dinamo, poi negli ultimi minuti ci pensano Milito e l'olandese di LUIGI PANELLA
DINAMO A TUTTO CAMPO - La notizia dell'ultima ora è il recupero di Sneijder. L'olandese è il vertice alto del rombo in mediana, immediato sostegno del tandem Milito-Eto'o. Gazzaev replica con una squadra solo apparentemente spregiudicata. Vero, il talentuoso Milevskiy, tecnica unita ad una apparente pigrizia, non si degna di rientrare, ma Shevchenko e soprattutto Yarmolenko (gli altri del tridente), si dannano l'anima per fare densità in mediana.
IL MARCHIO DI SHEVA - La partenza dell'Inter non è male. Sneijder con un sinistro dal limite sfiora la traversa, inoltre le trame sullo stretto degli avanti qualche problema alla difesa lo creano. Tutto rimane nella teoria però, anche perché Milito non sfrutta la migliore chance telefonando al portiere Bogush da ottima posizione. La battuta del Principe si inserisce in un contesto che vede avanti la Dinamo. La rete di Shevchenko, che finalizza con un sinistro 'sporcatò e reso beffardo da Cambiasso, al termine di un classico degli ucraini, con la sponda di Milevskiy spalle alla porta.
FANTASTICA INTER - Nella ripresa c'è solo Inter. La Dinamo difende a pieno organico, ma lo fa con crescente affanno. Merito anche di Mourinho, che mette dentro Balotelli e Thiago (fuori Chivu e Cambiasso). Ne esce un tridente con Sneijder a sostegno ed il solito jolly Stankovic a proteggere la difesa insieme a Thiago. Le occasioni fioccano. Samuel di testa manda la palla sul palo, Eto'o non inquadra la porta vuota da due passi, Balotelli si mangia un gol fatto al cospetto del portiere. Gara stregata, Mou getta benzina su una apparente follia tattica: dentro Muntari per Samuel, si difende a due. Un rischiatutto che premia: Sneijder mette sul sinistro di Milito la palla del pari, poi lo stesso olandese sigilla la gara spedendo in rete una palla che danzava impazzita nei pressi della rete.
MOURINHO SI SCIOGLIE - Mourinho vorrebbe mantenere un atteggiamento distaccato, ma alle prime parole si scioglie: "Una prestazione fantastica, di cuore, emozione, voglia. Ora abbiamo sei punti, ne mancano 3 per arrivare agli ottavi: contiamo di conquistarli tra Barcellona e Rubin Kazan, ma ci proveremo sin da Nou Camp". Un messaggio anche ai tifosi: "Siamo arrivati a Kiev ultimi nel girone, usciamo primi: deve dare morale anche ai tifosi, nella gara contro il Rubin voglio lo stadio esaurito". Circa i singolo, il tecnico si sofferma su Sneijder: "Ha fatto una prestazione eccezionale, merito anche della squadra che nella ripresa gli ha dato la possibilità di coprire un settore limitato di campo. La tattica spregiudicatissima nella ripresa, un caso isolato? Non è detto, dipende dalla voglia di applicarsi dei giocatori"
I PROTAGONISTI - Ha segnato la prima rete ed è entrato nell'azione della seconda. Diego Milito analizza la partita della squadra: "È una vittoria fondamentale, è stata una gara durissima, la Dinamo gioca molto bene, ma nel secondo tempo abbiamo fatto una buona partita e abbiamo meritrato di vincere. Potevano segnare prima, abbiamo avuto tante occasioni, ma per fortuna abbiamo avuto fortuna nelle ultime due". Sulley Muntari, che ha scagliato il diagonale da cui ha preso origine il gol di Sneijder, racconta il Mou dell'intervallo: "Il mister nell'intervallo ci ha detto che era finito solo il primo tempo, e che c'era tutta la ripresa da giocare".
Inter batte Dinamo Kiev 2-1 (0-1).
DINAMO KIEV (4-2-3-1): Bogush 5, Eremenko 6, Khacheridi 6.5, Almeida 6.5, Magrao 6, Mikhalik 5.5, Vukojevic 5.5, Shevchenko 6.5, Ninkovic 6,5, Yarmolenko 6, Milevskiy 6.5 (25' st Gusev 5.5). (55 Rybka, 3 Betao, 4 Ghioane, 29 Mandzyuk, 22 Kravets, 49 Zozulya). All.: Gazzaev 6.
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar 6, Maicon 6.5, Lucio 7, Samuel 6 (39' st Muntari 6), Chivu 5,5 (1' st Balotelli 6), Zanetti 6, Cambiasso 5 (1' st Thiago Motta 6), Stankovic 6,5, Sneijder 7, Milito 6.5, Eto'o 6,5. (1 Toldo, 23 Materazzi, 14 Vieira, 30 Mancini). All.: Mourinho 7.
Arbitro: Bertrand Layec (Francia) 6.
Reti: nel pt 21' Shevchenko; nel st 41' Milito, 44' Sneijder.
Angoli: 7-3 per l'Inter.
Recupero: 2' e 2'.
Ammoniti: Samuel, Lucio e Almeida e Mikhalik per gioco falloso.
Spettatori: 17 mila.
Minacce allo Special one
MILANO - Minacce contro José Mourinho. Il tecnico dell’Inter sarebbe entrato nel mirino dei fondamentalisti, dopo la sostituzione del centrocampista ghanese Sulley Muntari (domenica contro il Bari) giustificata con i problemi di condizione fisica accusati dal giocatore a causa del rispetto del digiuno per il Ramadan. Lo scrive il Daily Star, spiegando che le parole «oltraggiose» di Mourinho hanno provocato la reazione rabbiosa dei musulmani.
«QUEST'UOMO È UNO SCIOCCO» - Secondo quanto si legge sul quotidiano britannico, all’indirizzo del tecnico portoghese dell’Inter sarebbero state rivolte numerose minacce, pubblicate su siti internet islamici. Un fanatico musulmano, ha spiegato: «Quest’uomo è uno sciocco. Dovrebbe essere eliminato». Giovedì la Casa della Fatwa d’Egitto, la più alta autorità religiosa islamica in materia di editti, con una sentenza senza precedenti, ha autorizzato i giocatori di calcio ad interrompere il digiuno obbligatorio durante il Ramadan, nel caso in cui siano impegnati in gare ufficiali. Domenica scorsa, nel corso di Inter-Bari, prima giornata di serie A, il tecnico nerazzurro, dopo nemmeno mezz’ora, era stato costretto a sostituire Sulley Muntari, fuori forma a causa del digiuno religioso. «Muntari era in evidente difficoltà» aveva spiegato, subito dopo la partita finita 1-1. «È il mese del Ramadan e ciò ha influito sulla sua prestazione, per questo ho deciso di sostituirlo. Purtroppo il Ramadan arriva in un periodo negativo per un calciatore», ha aggiunto il tecnico sollevando un vespaio di polemiche.
Benvenuto Sneijder! dallo staff di FanInter!
Inter subito Barça!
GIRONE B: Manchester United, Cska Mosca, Besiktas, Wolfsburg
GIRONE C: Milan, Real Madrid, Olympique Marsiglia, Zurigo
GIRONE D: Chelsea, Porto, Atletico Madrid, Apoel Nicosia
GIRONE E: Liverpool, Lione, Fiorentina, Debrecen
GIRONE F: Barcellona, Inter, Dinamo Kiev, Rubin Kazan
GIRONE G: Siviglia, Rangers Glasgow, Stoccarda, Unirea Urziceni
GIRONE H: Arsenal, Az Alkmaar, Olympiacos, Standard Liegi
LA COMPOSIZIONE DEI LOTTI PRIMA DEL SORTEGGIO
PRIMA URNA: Milan, Barcellona, Chelsea, Manchester United, Liverpool, Arsenal, Siviglia, Bayern Monaco
SECONDA URNA: Inter, Juventus, Real Madrid, Porto, Lione, Cska Mosca, Rangers Glasgow, Az Alkmaar
TERZA URNA: Fiorentina, Atletico Madrid, Stoccarda, Bordeaux, Olympique Marsiglia, Olympiacos, Besiktas, Dinamo Kiev
QUARTA URNA: Wolfsburg, Rubin Kazan, Standard Liegi, Maccabi Haifa, Zurigo, Apoel Nicosia, Unirea Urziceni, Debrecen
Sneijder è fatta!
ROMA (27 agosto) - Il lungo corteggiamento di Mourinho alla fine è stato premiato: Wesley Sneijder ha detto si. «Se sono venuto all'Inter, lo devo a Mourinho. Mi ha convinto a furia di sms», dice
il fantasista olandese al quotidiano Telegraaf spiegando la «genesi» della decisione. Atteso a Milano già nelle prossime ore, potrebbe esordire già sabato sera nel derby con il Milan.
Conclusa l'avventura spagnola, Sneijder fa qualche critica al comportamento del Real Madrid: «Mi hanno trattato male, ma preferisco non parlarne - ha detto al quotidiano Marca -
Quello che è successo è bizzarro. Il coach Pellegrini mi ha detto che contava su di me, ma poi ci sono state altre persone nel club per le quali non contavo più. Vado in una grande società, non ci
sono dubbi. Sono stato bene al Real, non posso negarlo. Mi dispiace partire, ma è la vita. Ora sono contento».
Mourinho guarda trepidante a Inter-Milan e Sneijder diventa un'opzione. «Non vedo l'ora che arrivi il derby», dice Mourinho. E' sicuro il ct neroazzurro: «Se sono qua invece che
chiuso ad Appiano a preoccuparmi del derby guardando dvd dopo dvd, significa o che non sono preoccupato o che non ho più nulla da preparare - dice - Rombo o tridente? Ho le idee chiare. Siamo ben
preparati e l'allenamento di domani è quasi inutile perché abbiamo finito il nostro lavoro. Aspettiamo il derby più che tranquilli perché abbiamo tanta voglia di giocarlo». Magari gioca anche
Sneijder: «Se riesce a fare tutti i test e ad allenarsi domani può diventare un'opzione e ovviamente sarà convocato. Quattro o cinque allenamenti incidono poco, ma di sicuro carica e concentrazione
saranno diverse».
Inter, Mourinho chiede un ultimo sforzo
PECHINO, 4 agosto - Josè Mourinho è stato una volta di più chiaro nell'esprimere quello che pensa della rosa della sua Inter. Il portoghese la ritiene sufficientemente completa ed
in grado di lottare per la Champion,ma al tempo stesso ha chiesto alla dirigenza un ultimo sforzo per arrivare ad un trequartista, un centrocampista di qualità che fungerebbe da raccordo tra i
reparti. I nomi più ricorrenti sono quelli di Deco del Chelsea e dei due centrocampisti del Real Sneijder e Van der Vaart. Per questi ultimi due, però, la trattativa non è semplice perchè
Florentino Perez chiede una cifra importante, soprattutto per Sneijder.
IL CAMPIONATO - Mourinho, però, ha fatto anche le carte al campionato spiegando che il prossimo torneo non sarà un testa a testa tra Inter e Juve e assegnando un ruolo importante anche alla
Roma del ritrovato Totti e ad un Milan che finora non ha chiuso acquisti importanti. Non poteva infine mancare il riferimento alla Supercoppa quando gli è stato chiesto degli obiettivi stagionali.
L'obiettivo stagionale è vincere sabato, ha detto per caricare i suoi e per evitare qualsiasi tipo di distrazione prima di una finale che potrebbe consegnargli il terzo trofeo della sua avventura
nerazzurra. L'undicesimo dell'éra Moratti.
Derby: Milito - Milan 2 a 0
L'attaccante argentino, autore della doppietta che ha steso il Milan, è partito con il piede giusto: "Mi sarei trovato bene con Ibra, mi troverò bene anche con Eto'o. E' facile quando si hanno al fianco grandi campioni". Moratti: "Abbiamo dimostrato concretezza"
BOSTON (Massachusetts, Usa), 27 luglio 2009 - Massimo Moratti non poteva mancare al primo derby stagionale. Poco importa che si giocasse negli Stati Uniti e che fosse una partita amichevole. Alla fine lo sforzo di attraversare l'oceano solo per vedere la partita e poi ripartire subito dopo il match è stato ben ricompensato dalla vittoria per 2-0 sui rossoneri e dalla bella prestazione fornita dalla sua Inter: "Abbiamo dimostrato concretezza - ha detto il presidente nerazzurro a fine partita - ed è importante che non si sia fatto male nessuno -. Molto bene Milito, ora vedremo gli altri".

- Diego Milito, 30 anni, alla prima stagione all'Inter. Reuters
all'altezza — In attesa dell'arrivo di Eto'o, Diego Milito ha dimostrato con la sua doppietta di essere all'altezza della situazione e poco importa se Ibrahimovic abbia deciso di andare in Spagna: "Io mi sarei trovato bene con Ibra -, ma sono certo che mi troverò bene anche con Etò'o. È facile giocare quando si hanno a fianco grandi campioni", ha commentato l'attaccante argentino, proclamato dalla stampa sportiva bostoniana "man of the match". "Sono partite amichevoli, ma un derby è sempre un derby - ha detto Milito - e sono contento di aver segnato. Far gol è sempre bello, anche in amichevole, e quando ho esultato ero sincero". Il suo inserimento nell'Inter procede speditamente. "Sono uno che per indole si adatta al tipo di gioco dei compagni. Ma devo dire che giocare all'Inter è facile. La squadra mi ha accolto benissimo, mi manca ancora qualche conoscenza ma sono felice. A Genova venivo da un altro calcio. Qui è tutto più facile". Eto'o o Ibra, da questo punto di vista, non fa differenza: "Mi piaceva con Ibra perchè è bravo con la palla, Etò'o è uno che va più in profondità, ma non ci saranno problemi, ne sono certo. E' un grande attaccante che ha vissuto tante esperienze, è velocissimo e darà un grande contributo alla squadra".
fonti: Gazzetta dello Sport
http://faninter.jimdo.com
